venerdì 9 aprile 2010

Nodo iniziale, catenella ....

Circa una settimana fa dopo il lavoro capito in un negozietto cinese e vedo due ferri per lavorare la lana e tre uncinetti di diversa misura ad un euro. Li compro e vado a casa con l'intenzione di imparare ad usarli.

Non ho mai provato, ma sono curiosa e poi ricordo che mia madre sferuzzava con le amiche facendo di tutto, bevendo il caffe o guardando la tv. Non puo essere cosi complicato.

Dopo circa 5 minuti capisco che e' meglio cercarsi un tutorial su Internet. Una volta visto ci provo ma con scarsi risultati: in pratica non riesco neanche a fare bene il nodo iniziale.

Tata Victoria trova il sacchetto con l'uncinetto e la lana e mi chiede cosa voglio fare. Io le spiego che ho intenzione di imparare a fare l'uncinetto ed entro in camera a cambiarmi. Quando la raggiungo lei mi porge un fiore di 5 cm di diametro interamente lavorato con maglie diverse ad ogni giro, realizzato in 4 minuti, facciamo 5 (forse mi sono anche lavata le mani)?
Ridendo mi spiega che in Romania lo insegnano a scuola. Infatti lei e' velocissima.

La nostra tata sa fare l'uncinetto.... La nostra tata sa fare l'uncinetto... La nostra tata sa fare l'uncinetto.

Lascio stare e mi occupo delle bimbe e della cena. Quando le bimbe sono a letto mi concedo anche io una tazza di the' e rinizio i tentativi. Dopo mezzora, di catenella non se ne parla proprio.

Arriva mio marito a letto, mi guarda e mi chiede cosa cerco di fare. Glielo spiego e lui mi ammonisce:
"Il filo di lana lo devi tirare con l'altra mano, aspetta ti faccio vedere".

In meno di un minuto mi sforna una catenella lunga 20 centimetri ed io lo guardo allibita.

"Scusa ma com'e' che tu sai fare l'uncinetto ??"
"Quando ero piccolo e stavo a casa con la febbre la mia tata me lo ha insegnato. Ed una volta imparato e' come andare in bicicletta".
"Ah, capisco, vabbe' ora ho capito, lascia fare a me"
"Ah ah... tiri troppo il filo, guarda usa questo dito per trattenere il filo, aspetta piu' piano, troppo grande, no, cosi no..."

Mio marito sa fare l'uncinetto...mio marito sa fare l'uncinetto... mio marito sa fare l'uncinetto.

Ma dico io.... sono io quella che ha comprato i ferri, la lana e l'uncinetto,.... sono io quella vuole realizzare tante cose carine per le bimbe per me, per la casa, da regalare.....insomma e' a me che piace farlo ..... allora perche' mio marito e la tata sanno fare l'uncinetto (e a loro non interessa affatto) ed io dopo tre sere sono ancora li e non ci capisco ancora un bel niente.

Un po di rispetto !!!

Ora la sera, chiedo lezioni a mio marito e lui con molta calma mi insegna. Mi ritengo molto fortunata !

martedì 30 marzo 2010

Goals setting

Oggi non mi va di scrivere in Italiano. Parlarlo e' semplice ma per scrivere quando sono stanca e' piu' semplice usare l'inglese.

Writing on this blog regurarly is one of the goals I would like to achieve this year.
It is a small project but it can take up a lot of time if you aim to post something everyday. That would not fit me. I want to post whenever I have something to say or record but I do not want just to fill up posts which are not coming from the heart.

On the other end I do not want to leave too much time between a post and another, since I want evidence of my feelings and events in order to remember this year fully, therefore I think that a good compromise is to aim in writing at least once a week.

I do not like pictures therefore posting thoughts, emotions and my crafting projects is like taking a picture of my life rather than of myself.

lunedì 22 marzo 2010

Shopping

Oggi sono finalmente riuscita a dedicare la pausa pranzo a me stessa. Senza indecisioni sono andata al centro commerciale e in una ora sono entrata e uscita dal camerino di prova almeno 11 volte.
Ovviamente nessuno degli indumenti che mi piacevano mi stavano bene, pero' sono riuscita lo stesso a comprare due paia di pantaloni per la primavera/estate e una deliziosa camicia rosa.

Visto che ormai mi trovavo li, ho buttato uno sguardo ai cosmetici e mi sono comprata un rossetto dal colore improbabile. Non so se avro' il coraggio di metterlo.

Anche se e' la prima volta che compro qualcosa per me dopo molti mesi, mi sento ugualmente in colpa. Principalmente per due motivi: il primo e' che spendo soldi e noi avremo bisogno di risparmiare perche' il mutuo ci sta piano piano mandando in rovina.
Ma un altro motivo importante e' che ogni anno compro due/tre capi nuovi e l'anno successivo non mi stanno piu'. In questo modo il mio armadio si riempie via via di indumenti che non posso indossare perche' mi stanno troppo stretti.

Forse il vero motivo per cui mi sento in colpa e' che andare a fare shopping per me e' una vera tortura. Gli specchi dei negozi non hanno pieta'. Mi ricordano con crudelta' cio' che sono diventata per via della mia malattia.

Rossella diceva: domani e' un altro giorno. Ci pensero' domani.

venerdì 19 marzo 2010

Bloggers che si ritrovano


Leggendo tra i miei blog preferiti ho scoperto che le bloggers dell'Umbria, Marche e Abruzzo si sono ritrovate in un incontro da Paola di Perline e Bottoni.
Ed io mi sono resa conto che tutte loro non sanno neanche che esisto e che le seguo regolarmente. Improvvisamente mi sono sentita una intrusa. Io raramente lascio commenti ai post delle mie "amiche", e stupidamente mi chiedo: ma come fanno ad esserti amiche se non sanno neanche che esisti ?

La miniatura di Trilli che ho sul computer mi sta guardando con un sorriso compassionevole (non e' da Trilli lo so)ed e' come se mi stesse dicendo... "Beh che aspetti ? Scrivi a Barbara (Mamma Felice) e a tutte le altre e presentati".
Fosse facile...

giovedì 25 febbraio 2010

Lavoro, sole, primavera

Lavoro, lavoro, lavoro....
I giorni uno dopo l'altro scorrono in fretta. Troppo in fretta. ALT !
STOP del tempo. Vi prego, non sono pronta, giuro, non ce la faccio. Ma perche' esistono le stagioni, il calendario, perche' stiamo sempre a contare il tempo ? Secondi, minuti, ore, giorni, settimane, mesi e poi anni..
Io non lo voglio contare piu'.
Oggi a Roma c'e' un sole bellissimo ed io sono rinchiusa in ufficio mentre le mie bambine giocano con tata. Non e' giusto. Non dovrebbe essere cosi..

martedì 19 gennaio 2010

2009 Un anno pieno di risultati e i buoni propositi per il 2010

Anno nuovo, vita vecchia. Questo sembra essere il mio motto!
Il 2010 e' iniziato lento, lento..ma il bilancio del 2009 e' stato molto positivo. Nel 2009 abbiamo comprato casa e abbiamo finalmente deciso di rendere la nostra famiglia ufficiale. Nel 2009 la mia piccola Giulia ha iniziato la scuola elementare e la scuola di danza. Beatrice ha cominciato finalmente a parlare.
Abbiamo cominciato ad arredare il nostro nuovo nido ed io ho iniziato questo blog.
Inoltre ho cominciato a dedicarmi ai miei interessi. Ho comprato la Big Shot e mi dedico al mio scrapbooking personalizzato. Ho anche cominciato a cucire e mi sono fatta regalare la macchina da cucire dalla mia cara mamma.
Insomma ce la sto mettendo tutta per venirne fuori, ma il mio nemico e' ancora con me. Sono convinta che un giorno mi lascera' vivere felice, ma per ora la nostra e' una convivenza stretta. A volte riesco anche a dimenticarmene, ma inevitabilmente la malattia si ripropone e quando accade mi sento precipitare in un vortice senza fine.
Ma preferisco pensare positivo e credare che tempo un anno, nel 2011 quando compiro' 40 anni, io possa liberare la Trilli che e' in me.

giovedì 17 dicembre 2009

Quasi finito...

Natale si avvicina.... e ho quasi finito di confezionare i regali di Natale, quasi completata la ghirlanda per la mia porta, quasi finiti i biglietti di Auguri, e quasi addobbato casa.

Mi sento sempre incompleta, faccio sempre tutto a meta'. Peggio, inizio qualcosa, la porto avanti, la decoro ma non la finisco, non la completo. Arrivo quasi alla fine e mi fermo. Passo ad altro. Quando riprendo il lavoro e' sempre troppo tardi.

Perche'? Tutto questo mi fa sentire tanto, tanto frustrata.
Che brutto esempio per le mie bambine.

Loro si che sono belle e complete: l'unica cosa che mi e' riuscita veramente bene!